
LA SINISTRA - L’ARCOBALENO
L’Italia moderna nata dalla Costituzione repubblicana, democratica e antifascista, ha
bisogno di una sinistra politica rinnovata. Questi sono i nostri principi: uguaglianza, giustizia, libertà; pace, dialogo di civiltà; valore del lavoro e del sapere; centralità dell’ambiente, della biodiversità e dei diritti degli animali; laicità dello Stato; critica dei modelli patriarcali e maschilisti.
La Sinistra l’Arcobaleno che vogliamo è del lavoro e dell’ambiente. La globalizzazione liberista si è retta sulla svalorizzazione del lavoro umano e delle risorse naturali: ma un altro mondo è possibile, dove è rispettata la dignità del lavoro; con un’economia ecologica e non dissipativa. Per questo è necessaria la difesa e il rinnovamento dello Stato sociale e un nuovo inventario dei beni comuni dell’umanità: acqua, cibo, salute e conoscenza.
La Sinistra l’Arcobaleno che vogliamo è della pace.
Lo spirito della guerra minaccia l’umanità, cresce la spesa per gli armamenti: ora è il momento di fermarli.
La Sinistra l’Arcobaleno che vogliamo è delle libertà individuali e collettive, che possono crescere solo in uno Stato laico. Per questo la laicità dello Stato è un bene non negoziabile.
La Sinistra l’Arcobaleno che vogliamo guarda ad una nuova stagione della democrazia
italiana, autorevole e legittimata, con una nuova capacità di rappresentanza politica e partecipazione democratica, contro i corporativismi, i privilegi, l’ineguaglianza; contro la diffusa illegalità; che abbia al centro una nuova questione morale.
La Sinistra l’Arcobaleno che vogliamo è dell’accesso al sapere per tutti e tutte come presupposto di trasformazione e democrazia.
Questo è il blog del coordinamento di Siracusa del movimento Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo.
Se volete contattarci potete scrivere a info@sdsiracusa.com o chiamare al 3479707433
Con un colpo di teatro il Presidente Cuffaro ha annunciato in occasione della riapertura della Cattedrale di Noto che la Panther Oil ha rinunciato alle trivellazioni nell' area della Val di Noto protetta dall'Unesco.
I texani continueranno a trivellare nel restante 90% del territorio della Val di Noto.
Poichè hanno rinunciato a trivellare 86 kmq su 747.



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